Le Socie e i Soci del Circolo Legambiente Valle Solofrana Solofra-Montoro APS sono scesi in piazza il 28 novembre 2025 in occasione del sit in "Non ce la beviamo", per rivendicare un semplice quanto fondamentale diritto: l’Acqua.
In un periodo storico in cui i cambiamenti climatici in atto si stanno facendo sempre più evidenti, accelerando e aumentando in termini di intensità e di impatti sul territorio, la corretta tutela e gestione dell’acqua diventa quanto mai necessaria.
La chiusura notturna dei serbatoi di distribuzione ha dato ossigeno alle famiglie di Solofra ma non ha risolto il problema, annoso e strutturale. Negli anni, e in particolare dal 2014 (anno dell’emergenza contaminazione tetracloroetilene), la problematica legata alla mancanza della risorsa idrica è diventata ciclica, camminando a pari passo con i periodi di magra. Per questo non possiamo più affidarci solo alla fortuna e alle preghiere per annate piovose e nevose.
I frequenti periodi siccitosi che stiamo vivendo negli ultimi anni, e con cui dovremo imparare a convivere anche nell’immediato futuro, metteranno sicuramente a rischio la quantità e la qualità d’acqua a disposizione, rendendo necessaria un’accelerazione nel cambiare il modo di gestire questa preziosa risorsa, anche attraverso il coinvolgimento dei cittadini nella gestione sostenibile delle risorse idriche urbane.
Senza una programmazione a lungo termine continueremo a correre dietro a soluzioni palliative e momentanee.
Le NOSTRE richieste:
- Seguire attivamente il periodo di monitoraggio della falda contaminata approvato il 19/02/2025, durante l’ultima seduta della conferenza di servizi (D.D. N.20/2025); l’attività affidata al CeSMA dell’UNINA Federico II è propedeutico all’avvio della bonifica della falda solofrana-montorese.
- Concretizzare il dissequestro dei pozzi, ormai contaminati, di Consolazione ed Eustacchio, per pianificarne l’utilizzo esclusivamente industriale dopo il trattamento a carboni attivi, attivando anche un’opera di barriera idraulica. Integrare tale azione con le infrastrutture già presenti, come vasca Chiancarola, o da rendere attive, come anello acquedotto industriale.
- Trasparenza sui dati del bilancio idrico: quantità prelevata, quantità distribuita, quantità contabilizzato dai contatori installati. Per intercettare eventuali criticità legate a perdite o ad altre tipologie di anomalie nella distribuzione sono necessari dati semplici e puri.
- Trasparenza sui reali progetti riguardanti il S.I.I. presentati e messi in campo e sul rispetto dei rispettivi cronoprogrammi, come ad esempio per il Pozzo Turci.
- Attivare subito la Commissione di Vigilanza sul Servizio Idrico come previsto dall’articolo 45 dello Statuto Comunale di Solofra, istituita proprio per sorvegliare ed informare i cittadini sulla qualità del servizio di gestione e promuovere iniziative per la salvaguardia della risorsa idrica.
Chiederemo mezzo PEC al Sindaco, alla Giunta Comunale e ai Consiglieri Comunali di Solofra di portare questi argomenti in tutti i luoghi di confronto istituzionale politico-amministrativo.


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