Conferenza di Servizi per l'approvazione del Piano di Monitoraggio falda contaminata Solofra-Montoro. Documenti in continuo aggiornamento.
Questa mattina, 17 dicembre 2025, parteciperemo alla Conferenza di Servizi presso gli uffici della Regione Campania ad Avellino indetta per l’Approvazione del Piano di Monitoraggio e di indagini ambientali relativo alla falda solofrana-montorese contaminata da tetracloroetilene.
Nello specifico il Piano di monitoraggio delle acque sotterranee è uno strumento investigativo indispensabile per valutare lo stato quali-quantitativo degli acquiferi, che permette di acquisire, nello spazio e nel tempo, dati essenziali per la protezione e gestione ottimale della risorsa, la previsione dei fenomeni di inquinamento, la prevenzione dei rischi e la mitigazione degli impatti sull’ambiente e sulla salute umana. A redigere il piano il CeSMA (Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in seguito ad un accordo con la Regione Campania.
Come portatori d'interessi eravamo presenti anche il 19 febbraio scorso quando, con DD n.20, furono approvati gli esiti della caratterizzazione e la proposta operativa di un Piano di monitoraggio propedeutico alla progettazione della successiva fase di bonifica. In quella sede avevamo evidenziato l’importanza di approfondire ulteriormente le indagini poiché le falde contaminate, sia superficiale che profonda, non si adeguano ai tempi della burocrazia o ai confini amministrativi comunali o provinciali, ma ai tempi naturali di migrazione con probabilità di coinvolgimento delle aree a valle.
Altri aspetti rilevati e da indagare la comprensione di possibili interconnessioni tra falda superficiale e profonda e le precise origini della contaminazione in seguito alla dichiarata impossibilità da parte della Provincia di Avellino di individuare un soggetto responsabile (art. 244 comma 4 del D.Lgs 152/2006).
Dal 2015, anno di approvazione del Piano di Caratterizzazione, vista la pericolosità del PCE e delle concentrazioni che ancora persistono nella falda, denunciamo ed evidenziamo che ci sono stati momenti di totale stasi, in particolare dopo il passaggio di competenze dall’ATO Calore Irpino ai comuni di Solofra, come capofila, e Montoro.
Tutto ciò ha avuto un impatto sull’ambiente e potenzialmente sulla salute dei cittadini. Lo stesso studio della Procura di Avellino, in collaborazione con l’istituto Superiore della Sanità, sta evidenziando i rischi presenti nell'area. Ma conseguenze si registrano anche sulla gestione del servizio idrico diminuendo la possibilità e la qualità di utilizzo di alcuni pozzi; nel caso di Solofra, con la chiusura dei pozzi Consolazione ed Eustacchio dal 2014, e nel caso di Montoro l’utilizzo di filtri a carbone per la potabilità, con la necessità di un controllo superiore e costante.
L’emungimento dai pozzi presenti nell’area di contaminazione e la successiva fase di trattamento risulterebbero utileli per la falda, poiché con il sistema “Pump and Treat” di bonifica delle acque contaminate, si crea di fatto una barriera idraulica alla migrazione.
Valutiamo come concreti i passi fatti in questi ultimi mesi da parte della Regione Campania, ma auspichiamo che i futuri interventi di mitigazione e bonifica evitino “start and go” già vissuti negli scorsi anni. Ci rivolgiamo agli enti preposti e al neo presidente della Regione Campania Roberto Fico per attenzionare l'importanza e la necessità di portare a termine questo lungo percorso intercettando e predisponendo le adeguate coperture.
Noi ci saremo, seguendo le fasi in corso, ed eventualmente solleciteremo se necessario. Ricordiamo che la difesa del diritto all’acqua parte dalla sua custodia da parte dei gestori del servizio idrico, dei Comuni e dei singoli cittadini che vivono ed operano sul territorio. L’acqua è un bene comune, l’acqua appartiene a tutti!
Documenti in aggiornamento:
- Piano di monitoraggio:
- Conferenza di Servizi:

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